# GDPR: informativa e consensi sul sito

> Cosa richiede il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) a un sito web italiano: informativa privacy, basi giuridiche, consensi granulari e diritti degli interessati.

<!-- Fonte: https://sitoanorma.it/normative/gdpr-privacy -->
<!-- Norma: Reg. UE 2016/679 (GDPR) + D.Lgs. 196/2003 -->
<!-- Aggiornato: 2026-08-15 -->

Il **GDPR** (Reg. UE 2016/679), integrato in Italia dal D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018, si applica a **qualsiasi trattamento di dati personali**. Per un sito web scatta già con un semplice form contatti, una newsletter o un servizio che registri gli indirizzi IP.

## Cosa serve sul sito

1. **Informativa privacy** (art. 13), accessibile e fornita **prima** della raccolta dei dati.
2. **Base giuridica** corretta per ogni trattamento (art. 6): consenso, contratto o misure precontrattuali, obbligo legale, interesse legittimo.
3. **Consensi granulari** dove la base è il consenso: separati per finalità, mai pre-spuntati, liberamente revocabili.
4. **Esercizio dei diritti** (artt. 15–22): un canale chiaro per accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità.
5. **Registro dei trattamenti** (art. 30), nei casi previsti.

## L'errore più diffuso

La checkbox obbligatoria **"accetto l'informativa privacy"**.

L'informativa è un obbligo informativo del titolare: va *fornita*, non fatta *accettare*. Non c'è nulla da consentire. Renderla una casella obbligatoria confonde la base giuridica e fa apparire come consenso ciò che consenso non è.

Il consenso serve solo dove è effettivamente la base del trattamento: newsletter, marketing, profilazione. Per un form contatti la base corretta è quasi sempre l'esecuzione di misure precontrattuali (art. 6.1.b).

Approfondimento tecnico: [form e consensi GDPR](/docs/form-consensi/regole-gdpr).

## Cosa deve contenere l'informativa

Identità e contatti del titolare, eventuale DPO, finalità e base giuridica di ogni trattamento, destinatari, trasferimenti extra-UE con le relative garanzie, periodo di conservazione, diritti dell'interessato e diritto di reclamo al Garante.

Deve essere in forma **concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile**, con linguaggio semplice (art. 12). Un PDF scaricabile come unica forma non soddisfa il requisito.

## Accountability

Non basta essere conformi: bisogna **poterlo dimostrare** (art. 5, par. 2). Per i consensi significa conservare chi ha acconsentito, quando, per quali finalità e su quale versione dell'informativa.

## Sanzioni

Le violazioni possono comportare sanzioni amministrative fino a **20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo**, a seconda della gravità e della norma violata. Per le violazioni di minore gravità il massimale è di 10 milioni o il 2%.

Al di là dell'importo massimo, che riguarda casi estremi, il rischio concreto per una PMI è il reclamo di un utente al Garante: è gratuito per chi lo presenta e comporta comunque un'istruttoria.
