# Whistleblowing: il canale di segnalazione

> L'obbligo di un canale per le segnalazioni di illeciti (whistleblowing) per le aziende dai 50 dipendenti, secondo il D.Lgs. 24/2023, e cosa esporre sul sito.

<!-- Fonte: https://sitoanorma.it/normative/whistleblowing -->
<!-- Norma: D.Lgs. 24/2023 -->
<!-- Aggiornato: 2026-08-15 -->

Il D.Lgs. 24/2023 impone alle organizzazioni di una certa dimensione di attivare un **canale di segnalazione** degli illeciti (whistleblowing), che protegga l'identità di chi segnala.

## Chi è obbligato

Sono tenuti a istituire il canale interno i soggetti del settore privato che hanno impiegato, nell'ultimo anno, una **media di almeno 50 lavoratori** subordinati (a tempo determinato o indeterminato).

La soglia si calcola sulla media dell'anno, non sull'organico di un giorno preciso: un'azienda stagionale può superarla senza accorgersene.

Sono inoltre obbligati, **a prescindere dalla soglia**, i soggetti che operano in settori specifici (servizi finanziari, antiriciclaggio, sicurezza dei trasporti, tutela dell'ambiente) e quelli che adottano modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001.

## Cosa serve sul sito

Un punto di accesso al canale di segnalazione, con informazioni chiare su come segnalare, sulle tutele previste per il segnalante e sui **canali esterni** (ANAC) attivabili nei casi previsti.

Il canale deve garantire la **riservatezza dell'identità** del segnalante, delle persone coinvolte e del contenuto della segnalazione. Tecnicamente questo comporta cifratura, accessi limitati e tracciamento sicuro: nella pratica si usa una piattaforma dedicata, non un indirizzo email ordinario.

## Il profilo privacy

La gestione delle segnalazioni è un trattamento di dati personali, spesso di categorie particolari. Richiede base giuridica, informativa dedicata, tempi di conservazione definiti e, di norma, una valutazione d'impatto.

Approfondimento: [whistleblowing](/docs/pagine-legali/whistleblowing).
