Vendere online verso i consumatori comporta un insieme di obblighi a tutela dell’acquirente, definiti dal D.Lgs. 70/2003 (commercio elettronico) e dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).
Informazioni precontrattuali
Prima della conclusione dell’ordine il consumatore deve avere, in modo chiaro: caratteristiche del bene, prezzo totale (IVA e spese incluse), modalità di pagamento e consegna, tempi, diritto di recesso, garanzia legale, dati del venditore.
Prezzo trasparente
Niente costi nascosti. Il totale, comprese le spese di spedizione, va mostrato prima che l’utente confermi l’acquisto.
Dal 2023 si aggiunge la regola dei 30 giorni (D.Lgs. 26/2023, Direttiva Omnibus): ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti. Non è ammesso barrare un listino mai realmente applicato.
Pulsante “ordina e paga”
Il pulsante che chiude l’ordine deve indicare in modo inequivocabile che comporta un obbligo di pagamento (“Ordina e paga” o formule equivalenti). Diciture come “Conferma” o “Continua” non bastano.
Attenzione. Se il pulsante non è conforme, il consumatore non è vincolato dall’ordine (art. 51, c. 2). Il rischio è tutto del venditore.
Tutele del consumatore
- Recesso: 14 giorni per ripensarci, salvo eccezioni.
- Garanzia legale di conformità: 24 mesi, con presunzione di difetto nei primi 12.
- Conferma d’ordine su supporto durevole, con tutte le informazioni contrattuali e il modulo di recesso.
- Recensioni: se pubblicate, va dichiarato se e come ne verifichi l’autenticità.
Attenzione: la piattaforma ODR è stata chiusa
Il Reg. UE 2024/3228 ha abrogato il Reg. UE 524/2013. La piattaforma europea ODR non accetta più reclami dal marzo 2025 ed è stata dismessa a luglio 2025.
Il link alla piattaforma, per anni obbligatorio in ogni e-commerce italiano, va rimosso da termini di vendita, footer ed email. Vedi risoluzione controversie.