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Integrazioni e CMP di terze parti

Come integrare Iubenda, CookieYes, Cookiebot o Google Consent Mode senza dare per scontato che funzionino, e come gestire font, mappe e video esterni.

La maggior parte dei progetti non costruisce il banner da zero: usa una Consent Management Platform (CMP). È una scelta sensata, ma installarla non equivale a essere conformi.

Le soluzioni più diffuse

SoluzionePunti di forzaDa verificare
IubendaInformative generate, molto diffusa in ItaliaChe il blocco automatico copra davvero tutti gli script
CookieYesScansione periodica, economicaCategorizzazione automatica spesso imprecisa
Cookiebot (Usercentrics)Scansione e blocco automatico solidiCosto su siti grandi
Google Consent Mode v2Necessario per i prodotti GoogleNon è una CMP: va abbinato a una CMP certificata

Su Consent Mode v2 conviene essere precisi: non blocca nulla di per sé. Regola come i tag Google si comportano in base a segnali di consenso che qualcun altro deve raccogliere. Da solo non rende conforme il sito.

Cosa resta a carico tuo

La CMP gestisce raccolta e memorizzazione del consenso. Restano comunque tue queste responsabilità:

  • verificare il blocco preventivo (vedi sotto): è il punto in cui le CMP falliscono più spesso;
  • categorizzare correttamente i cookie: la scansione automatica sbaglia, soprattutto sui cookie di prima parte;
  • mantenere aggiornata la cookie policy quando aggiungi un servizio;
  • rendere raggiungibile la revoca da ogni pagina;
  • verificare l’accessibilità del banner: molte CMP producono banner non navigabili da tastiera o con contrasti insufficienti. L’obbligo di accessibilità vale anche per il banner.

La verifica che conta

Vale la pena ripeterlo perché è il punto critico:

  1. sessione pulita, nessun consenso dato;
  2. strumenti per sviluppatori → Rete e Archiviazione;
  3. nessun cookie non tecnico, nessuno script di analytics o marketing deve comparire;
  4. solo dopo “Accetta” devono attivarsi.

Da controllare anche dopo un rifiuto: alcune configurazioni bloccano correttamente al primo caricamento ma caricano gli script alla navigazione successiva.

Font, mappe e video: i casi dimenticati

Non sono cookie, ma sono trasmissioni di dati a terzi che avvengono al caricamento della pagina.

Font. La soluzione più semplice è ospitarli localmente, così il problema non si pone:

<!-- Invece di caricarli da un CDN esterno -->
<style>
  @font-face {
    font-family: "Inter";
    src: url("/fonts/inter.woff2") format("woff2");
    font-display: swap;
  }
</style>

Mappe e video. Sostituisci l’embed con un segnaposto che carica l’iframe solo su richiesta:

<div class="segnaposto-video">
  <p>Questo video è ospitato da YouTube. Caricandolo accetti i cookie di terze parti.</p>
  <button type="button" onclick="caricaVideo(this)">Carica il video</button>
</div>
function caricaVideo(bottone) {
  const iframe = document.createElement("iframe");
  iframe.src = "https://www.youtube-nocookie.com/embed/ID_VIDEO";
  iframe.title = "Titolo del video";       // richiesto per l'accessibilità
  iframe.allowFullscreen = true;
  bottone.closest(".segnaposto-video").replaceWith(iframe);
}

Nota youtube-nocookie.com: riduce il tracciamento ma non lo elimina, quindi non esonera dal consenso.

Cosa verificare

  • Nessun cookie non tecnico e nessuno script di terze parti prima del consenso.
  • Il comportamento è corretto anche dopo un rifiuto e alla pagina successiva.
  • La cookie policy elenca i cookie realmente presenti (verificati, non copiati da un modello).
  • La revoca è raggiungibile da ogni pagina.
  • Il banner è navigabile da tastiera e ha contrasti sufficienti.
  • Font, mappe e video esterni sono gestiti o sostituiti.

Aggiornato il · Redatto con l'ausilio di strumenti AI e revisionato dalla redazione (come lavoriamo) · Versione Markdown