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Prezzo trasparente

L'obbligo di mostrare il prezzo totale prima della conclusione dell'ordine e le regole della Direttiva Omnibus sugli annunci di riduzione di prezzo.

La trasparenza del prezzo è una delle regole più controllate e più sanzionate: nessun costo a sorpresa al momento di pagare.

Il prezzo totale

Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, artt. 49 e 51) impone di indicare, prima che il consumatore sia vincolato dall’ordine, il prezzo totale comprensivo di:

  • imposte (per il B2C, IVA inclusa sempre);
  • spese di spedizione e consegna;
  • ogni altro costo aggiuntivo.

Se un costo non può essere calcolato ragionevolmente in anticipo, va indicato come verrà calcolato, non omesso.

Dove mostrarlo

PuntoCosa mostrare
Pagina prodottoPrezzo IVA inclusa; indicazione che le spese saranno calcolate al checkout
CarrelloSubtotale e, se già determinabili, spese di spedizione
Checkout, prima del pulsante di pagamentoPrezzo totale con tutte le voci esplicitate
<section aria-labelledby="riepilogo">
  <h2 id="riepilogo">Riepilogo ordine</h2>
  <dl>
    <dt>Prodotti</dt>          <dd>80,00 €</dd>
    <dt>Spedizione</dt>        <dd>5,00 €</dd>
    <dt>Totale (IVA incl.)</dt><dd><strong>85,00 €</strong></dd>
  </dl>
  <button type="submit">Ordina e paga</button>
</section>

Riduzioni di prezzo: la regola dei 30 giorni

Questa è la novità che sfugge più spesso. La Direttiva Omnibus, recepita in Italia con il D.Lgs. 26/2023, ha modificato l’art. 17-bis del Codice del Consumo:

Ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti la riduzione.

Concretamente, uno sconto va presentato così:

<p>
  <span>Prezzo attuale: <strong>49,90 €</strong></span>
  <span>Prezzo più basso negli ultimi 30 giorni: <s>79,90 €</s></span>
  <span>Sconto: −37%</span>
</p>

Non è ammesso barrare un “prezzo di listino” mai realmente praticato, né gonfiare il prezzo poco prima dei saldi per mostrare uno sconto maggiore. La percentuale di sconto va calcolata su quel prezzo di riferimento, non su un listino teorico.

Implicazione tecnica spesso trascurata: serve uno storico dei prezzi per prodotto, con almeno 30 giorni di profondità. Se il gestionale non lo tiene, va aggiunto: non è un requisito di frontend.

Recensioni: sempre Omnibus

Sempre il D.Lgs. 26/2023 richiede che, se pubblichi recensioni dei prodotti, tu dichiari se e come verifichi che provengano da acquirenti reali. Presentare come “verificate” recensioni non verificate è una pratica commerciale scorretta.

Errori frequenti

  • spese di spedizione mostrate solo dopo l’inserimento dei dati di pagamento;
  • “a partire da” senza il prezzo effettivo del prodotto configurato;
  • costi del metodo di pagamento non dichiarati a monte (e comunque limitati dall’art. 62 Cod. Consumo);
  • prezzi IVA esclusa in un contesto B2C;
  • sconti calcolati su un prezzo di riferimento mai praticato;
  • countdown “offerta valida per 10 minuti” non veritieri: è una pratica aggressiva.

Cosa verificare

  • Il totale comprensivo di tutto è visibile prima della conferma dell’ordine.
  • I prezzi in area B2C sono IVA inclusa.
  • Gli annunci di sconto riportano il prezzo più basso dei 30 giorni precedenti.
  • Esiste uno storico prezzi che permetta di calcolarlo.
  • Le recensioni, se presenti, dichiarano il metodo di verifica.

Aggiornato il · Redatto con l'ausilio di strumenti AI e revisionato dalla redazione (come lavoriamo) · Versione Markdown