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Form e consensi GDPR

Come impostare correttamente un form che raccoglie dati personali: base giuridica, informativa, consensi granulari e l'errore diffuso della checkbox "accetto la privacy".

I form sono il punto in cui un sito raccoglie dati personali, e quindi il punto in cui si concentrano gli errori più gravi. La maggior parte è evitabile con tre decisioni prese bene all’inizio.

1. Individuare la base giuridica

Ogni trattamento ha bisogno di una base giuridica (art. 6 GDPR). Non è una formalità: determina cosa puoi fare con i dati e quali diritti ha l’utente.

Tipo di formBase giuridica tipicaPerché
Contatti / preventivoMisure precontrattuali (art. 6.1.b)L’utente scrive per avviare un rapporto
NewsletterConsenso (art. 6.1.a)Comunicazione non richiesta da un contratto
Registrazione accountEsecuzione del contratto (art. 6.1.b)Il servizio richiede l’account
CheckoutEsecuzione del contratto (art. 6.1.b)Serve a eseguire l’ordine
FatturazioneObbligo legale (art. 6.1.c)Imposto dalla normativa fiscale

Attenzione. Un errore frequente è usare il consenso come base per tutto. Per un form contatti è la scelta peggiore: se l’utente lo revoca, dovresti cancellare una richiesta commerciale che stai gestendo. La base corretta è quasi sempre l’art. 6.1.b.

2. La checkbox “accetto la privacy” non va messa

È l’errore più diffuso in assoluto, e va in direzione opposta a quella che si crede.

L’informativa privacy (art. 13 GDPR) è un obbligo informativo del titolare: devi fornirla, non farla accettare. Non c’è nulla da consentire. Rendere obbligatoria una checkbox “ho letto l’informativa”:

  • non aggiunge alcuna tutela per l’utente;
  • confonde la base giuridica, facendo sembrare consenso ciò che consenso non è;
  • è stata più volte indicata come prassi scorretta dal Garante.

Sbagliato:

<label>
  <input type="checkbox" name="privacy" required />
  Accetto l'informativa privacy
</label>

Corretto: l’informativa si fornisce con un link visibile nel punto di raccolta:

<p>
  Trattiamo i tuoi dati per rispondere alla tua richiesta.
  Leggi l'<a href="/privacy">informativa privacy</a>.
</p>

La checkbox serve solo dove c’è un vero consenso da raccogliere: newsletter, marketing, profilazione.

3. Consensi granulari, dove servono davvero

Quando il consenso è la base corretta, deve essere specifico per finalità (art. 7 e considerando 32, 43). Vedi consensi granulari.

Esempio completo: form contatti

Base contrattuale, nessuna checkbox privacy, informativa linkata, campi etichettati e accessibili:

<form method="post" action="/invia">
  <label for="nome">Nome</label>
  <input id="nome" name="nome" type="text" required autocomplete="name" />

  <label for="email">Email</label>
  <input id="email" name="email" type="email" required autocomplete="email" />

  <label for="messaggio">Messaggio</label>
  <textarea id="messaggio" name="messaggio" required></textarea>

  <label>
    <input type="checkbox" name="newsletter" />
    Voglio ricevere anche la newsletter (facoltativo)
  </label>

  <p>
    I dati servono a rispondere alla tua richiesta.
    Leggi l'<a href="/privacy">informativa privacy</a>.
  </p>

  <button type="submit">Invia</button>
</form>

Punti da notare:

  • ogni campo ha una <label> associata via for/id, requisito di accessibilità, non solo di usabilità;
  • autocomplete corretto (WCAG 1.3.5);
  • la newsletter è un consenso separato e facoltativo, non required;
  • nessuna checkbox per l’informativa.

Regole ferree

  1. Mai checked di default su un consenso: un consenso pre-spuntato non è consenso (considerando 32).
  2. Mai condizionare il servizio a un consenso non necessario per erogarlo (art. 7, par. 4): se il form contatti funziona solo spuntando “marketing”, il consenso non è libero e quindi non è valido.
  3. Il consenso facoltativo non è required.
  4. Documenta il consenso raccolto: chi, quando, per cosa. Vedi double opt-in e accountability.

Cosa verificare

  • Ogni form ha una base giuridica identificata (e documentata nel registro dei trattamenti).
  • Nessuna checkbox “accetto la privacy” obbligatoria.
  • L’informativa è linkata nel punto di raccolta, non solo nel footer.
  • Nessun consenso pre-spuntato.
  • I consensi facoltativi non bloccano l’invio.
  • Ogni input ha una label associata.

Aggiornato il · Redatto con l'ausilio di strumenti AI e revisionato dalla redazione (come lavoriamo) · Versione Markdown