Contatti
La pagina contatti come elemento di trasparenza: quali recapiti esporre, cosa non è obbligatorio e come strutturarla in modo accessibile.
La pagina contatti serve sempre: offre all’utente un canale per raggiungere il titolare ed è parte degli obblighi di trasparenza previsti dal D.Lgs. 70/2003 (art. 7) per chi presta servizi della società dell’informazione.
Cosa deve esporre
- almeno un canale di contatto effettivo che consenta di comunicare rapidamente;
- ragione sociale e sede legale;
- un indirizzo email;
- per le società, gli estremi identificativi (richiamabili anche dalle note legali);
- PEC, dove rilevante;
- per le professioni regolamentate, albo di appartenenza e numero di iscrizione.
Non è obbligatorio pubblicare un numero di telefono. Serve un canale di contatto effettivo e rapido: l’email lo soddisfa, purché sia presidiata davvero. Un modulo che non riceve risposta non è un canale effettivo.
Markup
<section>
<h2>Dove trovarci</h2>
<address>
<p>Acme S.r.l.</p>
<p>Via Roma 1, 20121 Milano (MI)</p>
<p><a href="mailto:info@acme.it">info@acme.it</a></p>
<p>PEC: acme@pec.it</p>
</address>
</section>
<address> è l’elemento semanticamente corretto per i recapiti del titolare della pagina. Va reso font-style: normal, perché i browser lo mostrano in corsivo di default.
Email in chiaro o form?
Entrambe le soluzioni sono legittime, con implicazioni diverse:
Email in chiaro (mailto:) | Form di contatto | |
|---|---|---|
| Dati trattati | Solo quelli che l’utente scrive | Anche IP, timestamp, eventuale antispam |
| Informativa | Nel footer | Obbligatoria nel form stesso |
| Accessibilità | Nessun problema | Va costruito accessibile |
| Spam | Esposta ai crawler | Filtrabile |
Se scegli il form, si applica tutta la disciplina dei form e consensi: base giuridica corretta (di norma misure precontrattuali, non consenso), informativa linkata nel form, nessuna checkbox “accetto la privacy”, label su ogni campo.
Attenzione a un dettaglio: se usi un servizio antispam esterno (reCAPTCHA e simili), stai trasmettendo dati a un terzo. Va dichiarato nell’informativa e, a seconda del servizio, può richiedere il consenso.
Cosa verificare
- È presente almeno un canale di contatto realmente presidiato.
- Ragione sociale e sede legale sono indicate.
- I dati coincidono con quelli del footer (stessa fonte).
- Se c’è un form, l’informativa è linkata nel form stesso.
- Eventuali servizi antispam esterni sono dichiarati nell’informativa.