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E-commerce: obblighi aggiuntivi

Cosa serve in più rispetto a un sito vetrina quando si vende online: informazioni precontrattuali, pagine dedicate, conferma d'ordine e adempimenti spesso dimenticati.

Vendere online aggiunge un insieme di obblighi rispetto a un sito vetrina, derivanti dal D.Lgs. 70/2003 (commercio elettronico) e dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).

Informazioni precontrattuali

Prima che il consumatore sia vincolato, deve avere in modo chiaro e comprensibile (art. 49 Cod. Consumo):

  • caratteristiche principali del bene o servizio;
  • identità del venditore, indirizzo geografico, telefono ed email;
  • prezzo totale comprensivo di imposte e spese;
  • modalità di pagamento, consegna ed esecuzione, e termine di consegna;
  • esistenza, condizioni e modalità del diritto di recesso, con il modulo tipo;
  • esistenza della garanzia legale di conformità;
  • durata del contratto e condizioni di risoluzione;
  • eventuali depositi o garanzie finanziarie richiesti.

Pagine aggiuntive

PaginaServe quando
Termini di venditaSempre, se vendi
Diritto di recessoVendita B2C
Resi e rimborsiSempre, come procedura pratica
SpedizioniVendita di beni fisici
GaranziaVendita di beni a consumatori
PagamentiConsigliata

Il flusso d’acquisto

Tre punti in cui si concentra la maggior parte delle non conformità:

  1. Prezzo trasparente: totale comprensivo prima della conferma, e regola dei 30 giorni sugli sconti.
  2. Pulsante “ordina e paga”: se sbagliato, il consumatore non è vincolato dall’ordine.
  3. Risoluzione controversie: il link alla piattaforma ODR va rimosso: la piattaforma è stata chiusa nel 2025.

La conferma d’ordine

Adempimento spesso trascurato: l’art. 51, comma 7, richiede che il venditore fornisca al consumatore la conferma del contratto su un supporto durevole, entro un termine ragionevole e comunque al più tardi al momento della consegna.

In pratica: l’email di conferma d’ordine deve contenere tutte le informazioni precontrattuali, non solo il riepilogo dei prodotti. Deve includere anche il modulo tipo di recesso.

Un’email che dice solo “grazie per il tuo ordine #1234” non assolve l’obbligo.

Adempimenti spesso dimenticati

  • Modulo tipo di recesso (Allegato I, parte B, Cod. Consumo): va reso disponibile, non basta descrivere la procedura.
  • Termine di consegna: va indicato. In mancanza di accordo, il venditore deve consegnare entro 30 giorni (art. 61).
  • Recensioni verificate: se pubblichi recensioni, devi dichiarare se e come verifichi che provengano da acquirenti reali (D.Lgs. 26/2023).
  • Riduzioni di prezzo: obbligo di indicare il prezzo più basso dei 30 giorni precedenti (art. 17-bis Cod. Consumo).
  • Beni digitali: se vendi contenuti o servizi digitali si applica anche il D.Lgs. 173/2021, con regole proprie su conformità e aggiornamenti.
  • Dati fiscali per la fattura: se raccogli codice destinatario o PEC per la fatturazione elettronica, sono dati personali che rientrano nell’informativa.

Cosa verificare

  • Tutte le informazioni precontrattuali sono disponibili prima della conferma.
  • L’email di conferma contiene le informazioni contrattuali e il modulo di recesso.
  • Nessun riferimento residuo alla piattaforma ODR.
  • Il pulsante finale esplicita l’obbligo di pagamento.
  • Gli sconti riportano il prezzo di riferimento corretto.
  • Il termine di consegna è indicato.

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